Germano d'Argento
Premio Germano d'Argento
L'iniziativa
E’ suggestivo ed emozionante narrare una storia, un periodo della vita che può insegnarci tratti del nostro vivere, offuscati o brillanti che siano, dove possiamo rispecchiarci. Questo perché ogni racconto scritto rappresenta un viaggio senza mete prefissate.
Il Premio Germano d’Argento, nato nel 1990 in provincia di Alessandria e traslocato nel 2000 in Trentino per espressa volontà del suo ideatore, Francesco Ercole è un concorso basato su opere e scritti inediti riguardanti il mondo dell’alcol. Questo Premio è promosso dall’ APCAT Trentino (Associazione Provinciale dei Club Alcologici Territoriali) tramite il suo Centro Studi e con il patrocinio dell’AICAT (Associazione Italiana Club Alcologici Territoriali)
La struttura slegata che lo definisce consente agli autori di confrontarsi, di comunicare emozioni, di creare opere raffiguranti forme di declino personale e forme di gioia immensa. “Gli artisti sono il genio senza tempo e senza spazio, coloro che sanno dare forma all’intuizione senza distinzione fra forma e contenuto” diceva Gandhi: effettivamente ogni racconto è uno stimolo per gli autori, un cammino di approfondimento che trova nei vari punti espressi motivo di crescita interiore.
Possiamo dire che concorrere per un premio, per un ideale è un incentivo a costruire tramite le nostre conoscenze un futuro che più ci aggrada. Un concorso letterario e di arti espressive, come il Germano d’Argento, rappresenta una ricerca di sensazioni nuove che ci proiettano nel futuro, facendo crescere in noi la consapevolezza dell’arte del narrare. La conclusione sarà che qualcuno verrà premiato,ma tutti avranno un ricordo in più potendo dire “c’ero anch’io”.
Ogni racconto è uno stimolo per gli autori, un cammino di approfondimento che trova nei vari punti espressi motivo di crescita interiore, usando un linguaggio comunicativo informale che usiamo quotidianamente.
La formula del premio ha come obiettivo il far sentire le persone uguali e vicine fra loro attraverso la propria testimonianza di opere o ricerche inedite riguardanti il problema alcol. Questo modo di comunicare non è ristretto a pochi ma rivolto a tutti coloro che vogliono approfondire le problematiche alcolcorrelate con opere inedite.
Le finalità di questo premio oltre ad avere un carattere culturale sono quelle di informare e di sensibilizzare su un tema discusso a vari livelli, che procura sofferenze a molte famiglie.
Remo Mengon
Presidente APCAT Trentino-Centro Studi
Il regolamento
Il premio Gemano d’Argento si articola in 3 sezioni. I concorrenti di qualsiasi nazionalità, possono partecipare con un elaborato inedito in una o più sezioni; manoscritti pubblicati o visionati non verranno presi in considerazione.
Opere vincitrici e motivazioni : Premio Germano d’Argento 2010
Le opere che hanno partecipato al “Premio Germano d’Argento” e premiate nel 2010 sono state diverse, di notevole qualità e dove la giuria ha individuato l’opera che più emergeva fra tutte, attribuendole un premio del buono sconto di € 500.00 e l’opera degna di nota riservata al mondo della scuola.
Sezione letteraria: “Notte bianca” di Adriano Gennari.
Il premio della sezione letteraria viene assegnato al racconto di Adriano Gennari, “Notte bianca”, per aver saputo costruire, con buon controllo della struttura narrativa e dei registri linguistici, una vischiosa, insistita tensione attorno alla vicenda di Anna e Costante - coppia in preda alla morsa dell’alcool - e ad una loro notte stralunata, orribile e insieme portatrice di una seppur flebile speranza.
Interessante è il modo in cui i due sembrano costantemente ad un passo da una ritrovata, possibile normalità – incarnata tra l’altro, per Costante, dalla figura di Bianca – per poi venire risucchiati nella loro normale, agghiacciante, autodistruttiva indolenza.
Per l’ennesima volta, una serata che sembrava poter aver aperto degli spiragli di ritorno ad una vita accettabile, evolve lentamente verso l’abituale, disgustoso abbruttimento. Eppure, nelle ultime righe, e insieme nelle pieghe della relazione tra i due – complice, cinica, disperata eppure tenera – sembra affiorare uno spiraglio, un’apertura di un semplice futuro.
Sezione riservata alle scuole: “Il salvagente”, di Gabriele Sha.
La sezione riservata alle scuole vede premiato con una Targa d’Argento e relativa menzione il racconto “Il salvagente”, di Gabriele Sha, del Liceo G.B. Quadri di Vicenza, per essere riuscito a rendere la faticosa, ruvida confusione che accompagna giornate e serate di tanti giovani, e insieme aver mostrato la possibilità – accesa come una sorta di misterioso interruttore – di una comunicazione salvifica e forte, che può nascere dal colloquio libero e privo di pregiudizi tra persone e generazioni diverse, quando scoprono, anche se solo a tratti, l’energia forte e luminosa del rispetto, della curiosità per l’altro, dell’amore. Anche in questo caso, il racconto si chiude con una linea di speranza, che trapela morbida in un tessuto di cinismo e spigolosa ritrosia.
